Guida operativa CNDCEC

IA per Commercialisti: i quattro punti della guida del CNDCEC e cosa fa StudioPlan oggi

A giugno 2025 la Commissione AI e Bilanci del CNDCEC ha pubblicato la guida operativa «L’aiuto intelligente al Commercialista». Dove immagina l’intelligenza artificiale al lavoro dentro i programmi dello Studio, indica quattro punti. Per ciascuno, qui sotto, cosa dice la guida e cosa risponde StudioPlan oggi, distinguendo quello che c’è da quello che sta arrivando.

Punto 1 · capitolo 6, pp. 50–58

Collegare l’IA ai dati dello Studio: MCP

Cosa dice la guida

Il Model Context Protocol è descritto come una porta comune fra un assistente di IA e le fonti di dati, paragonabile alla presa USB-C. Gli esempi sono Drive, Slack, GitHub, database e archivi di file: fra le fonti non compare nessun programma per la gestione dello Studio.

La risposta di StudioPlan

StudioPlan ha il suo server MCP. Si accede con l’account Microsoft dello Studio (Entra ID), in sola lettura, con le colonne riservate negate e ogni richiesta attribuita alla persona che la fa. Espone ore, mandati, redditività, lavoro da fatturare e crediti.

Così un assistente come Claude può rispondere a «quante ore abbiamo lavorato per questo Cliente quest’anno» leggendo i dati veri dello Studio, senza file incollati in una chat.

Stato: disponibile per gli Studi, su richiesta.

Punto 2 · capitolo 3.4–3.6, pp. 32–35

Agenti e scadenziari

Cosa dice la guida

Gli agenti descritti tengono d’occhio le scadenze, leggono i dati dal programma dello Studio e preparano le bozze. La guida ammette anche un limite: per confrontare le novità normative con i Clienti l’elenco delle anagrafiche non basta, va arricchito a mano con le informazioni che servono.

La risposta di StudioPlan

Il modulo Adempimenti parte da questo limite. Ogni Cliente ha un profilo fiscale; ogni scadenza ha una regola di applicabilità e una fonte ufficiale, proroghe comprese. Il catalogo si pubblica per edizioni e nessuna versione entra in un’edizione senza la verifica di un Commercialista.

Dal profilo e dal catalogo nasce lo scadenzario di ogni Cliente, e dal mandato nascono le attività per scadenza. Non è un agente che interpreta una norma: è un sistema di regole con la fonte accanto, e la verifica resta un atto del professionista.

Stato: in arrivo.

Punto 3 · capitolo 3.6, p. 35

PEC ed email che diventano attività

Cosa dice la guida

Un agente controlla le caselle dello Studio, riconosce una comunicazione ufficiale, la confronta con la cartella del Cliente e crea un’attività, avvisando il responsabile.

La risposta di StudioPlan

Il modulo Assistenza collega le caselle dello Studio: Microsoft 365 e Outlook, anche condivise, Gmail e Google Workspace, PEC. Le nuove conversazioni diventano richieste con un responsabile, lo stato, il Cliente e il mandato collegati, e si risponde dalla casella. Il lettore Posta mostra il messaggio completo con gli allegati, e la storia della richiesta resta sul Cliente.

Stiamo sviluppando l’automatismo che oggi, in Assistenza, si fa a mano: l’IA che legge i messaggi, li collega al Cliente e alla pratica e segnala le richieste urgenti, e prepara la bozza di risposta. Il professionista la rivede e la firma: la responsabilità resta sua, come chiede la legge.

Stato: Assistenza è disponibile; la lettura con l’IA è in arrivo.

Punto 4 · capitolo 8.3.2, p. 66

Dashboard e controllo di gestione

Cosa dice la guida

Per la consulenza la guida immagina dashboard per Cliente con indicatori e avvisi quando i margini scendono, alimentate dai dati dello Studio.

La risposta di StudioPlan

La Dashboard di StudioPlan Web mostra le ore totali, le ore produttive per Cliente, l’indice di produttività e la mappa dei rapportini inseriti rispetto a quelli attesi. StudioPlan calcola la redditività per Cliente e per mandato.

StudioAI permette di parlare con i dati dello Studio, per iscritto o a voce, anche da smartphone con il comando vocale. Per esempio «qual è il Cliente su cui ho lavorato di più quest’anno»: la risposta arriva in pochi secondi, anche per ricerche complesse, con la tabella da esportare. Quando una richiesta è ambigua chiede di precisare invece di indovinare, e le bozze che prepara, come il rapportino, le controlli e le approvi tu.

Stato: disponibile.

Prima di scegliere

Le nove domande da fare a qualunque fornitore di IA

Nel capitolo 10 la guida valuta le informative dei principali strumenti con nove criteri. Sono una lista di controllo utile per qualunque strumento: anche per il nostro. Falle a chi ti propone un assistente di IA, compresi noi.

  1. Chi è il titolare del trattamento?
  2. Quali dati personali vengono trattati?
  3. Per quali finalità?
  4. Il trattamento rispetta i principi dell’articolo 5 del GDPR?
  5. Dove si trovano i dati?
  6. Per quanto tempo vengono conservati?
  7. Con quali misure di sicurezza?
  8. Chi sono i sub-responsabili?
  9. Come si esercitano i diritti degli interessati?

La legge 132/2025 chiede inoltre di informare i Clienti sui sistemi di IA usati nello Studio. Ne parliamo nell’articolo Intelligenza artificiale per Commercialisti: cinque opportunità concrete e una regola da conoscere.

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